Corto Viaggio Sentimentale I. Stazione di Milano Con dolce violenza il signor Aghios si staccò dalla moglie e a passo celere tentò di perdersi nella folla che s'addensava all'ingresso della stazione. Bisognava abbreviare quegli addii ridicoli se prolungati fra due vecchi coniugi. Ci si trovava bensì in uno di quei posti ove tutti hanno fretta e non hanno il tempo di guardare il vicino neppure per riderne, ma il signor Aghios sentiva costituirsi nell'animo proprio il vicino che ride. Anzi lui stesso intero diveniva quel vicino. Che strano! Doveva fingere una tristezza che non sentiva, quando era pieno di gioia e di speranza e non vedeva l'ora di essere lasciato tranquillo a goderne. Perciò correva, per sottrarsi più presto alle simulazioni. Perché tante discussioni? Era vero ch'egli da molti anni non s'era staccato dalla moglie, ma un viaggio sino a casa sua, a Trieste, ove essa due settimane appresso l'avrebbe raggiunto, era cosa di cui non valeva la pena di parlare. Se ne aveva parlato invece da molti giorni e continuamente. La decisione era stata difficilissima proprio perché ambedue l'avevano desiderata e ambedue per raggiungerla sicuramente avevano creduto necessario di tener celato il loro desiderio. Avrebbe potuto piangere
Sobre o autor(a)
Svevo, Italo
Italo Svevo é o pseudônimo do italiano Aron Ettore Schmitz. Svevo nasceu em Trieste, em 1861, e morreu num desastre de automóvel, em 1928. Filho de pai alemão e mãe italiana, viveu na confluência de duas culturas, em um ambiente cosmopolita, mergulhado nos agudos problemas de uma época de grandes transformações. Autor de romances, contos e peças teatrais, é considerado um dos renovadores da narrativa italiana moderna. Seu primeiro romance, Uma vida, é de 1892; o segundo, Senilidade, é de 1898. A consciência de Zeno, seu texto mais conhecido, veio a público em 1923, numa edição custeada pelo próprio autor. |