Secondo i dizionari, i termini insolenza, impudenza, sfacciataggine, sconvenienza e arroganza sono tutti sinonimi di impertinenza. Eppure, nessuna di queste denotazioni negative rispecchia pienamente un atteggiamento reattivo che trae origine dal latino non pertinere, non appartenere a un certo contesto, e denuncia un’insofferenza insopprimibile nei confronti di un paradigma o uno standard precostituiti. Che cosa possiamo definire, quindi, 'impertinente'? Dalla fastidiosa musca depicta dei quadri rinascimentali alle rivisitazioni jazz di Schumann e ai montaggi irriverenti di Ejzenštejn fino ad arrivare alla sedia con una gamba annodata di Les Bourroulec o alla vittoria di Obama, Giulia Ceriani ed Eric Landowski ci propongono un interessante collage delle molteplici sfaccettature dell’impertinenza nella storia e nella società contemporanea, da cui emerge con chiarezza la natura non distruttiva di un istinto alla rottura che spesso, anzi, in una realtà congelata si rivela fecondo e salutare. Questo libro ci dimostra come molte di queste 'impertinenze' il più delle volte finiscano per sviluppare e assumere regole proprie e diventare, quindi, 'pertinenti'.
Sobre o autor(a)
Varios Autores
Carlos Costa, Carlos Grassetti, Carlos Maranhão, Edson Aran, Humberto Werneck, J.R. Duran, Marcelo Duarte, Marcos Emílio Gomes, Maurício Nahas, Nirlando Beirão, Ricardo Setti, Ruy Castro, Sérgio Xavier, Thales Guaracy e Thomaz Souto Corrêa | Prefácio de Juca Kfouri e Luciano Huck |