La novella del buon vecchio e della bella fanciulla Ci fu un preludio all'avventura del buon vecchio, ma si svolse senza ch'egli quasi l'avvertisse. In un breve istante di riposo dovette ricevere nel suo ufficio una vecchia donna che gli presentava e raccomandava una fanciulla, la propria figlia. Erano state ammesse alla sua presenza in forza di un biglietto di presentazione di un suo amico. Il vecchio strappato ai suoi affari non arrivava a levarseli del tutto dalla mente e guardava intontito il biglietto sforzandosi d'intenderlo presto e presto liberarsi dalla seccatura. La vecchia non tacque per un solo istante, ma egli non ritenne o percepí che qualche breve frase: - La giovinetta era forte, intelligente e sapeva leggere e scrivere, ma meglio leggere che scrivere. - Poi una frase che lo colpí perché strana: - Mia figlia accetta qualsiasi impiego per l'intera giornata purché le avanzi il breve tempo di cui ha bisogno per il suo bagno quotidiano. - Infine la vecchia disse la frase che portò la scena ad una rapida conclusione: alla Tramvia prendono ora delle donne al posto di conduttrici e bigliettarie. Subito deciso, il vecchio scrisse un biglietto di raccomandazione per la Direzione della Società Tramviaria e congedò le due donne. Lasciato ai suoi affari, li interruppe ancora per un istante ...
Sobre o autor(a)
Svevo, Italo
Italo Svevo é o pseudônimo do italiano Aron Ettore Schmitz. Svevo nasceu em Trieste, em 1861, e morreu num desastre de automóvel, em 1928. Filho de pai alemão e mãe italiana, viveu na confluência de duas culturas, em um ambiente cosmopolita, mergulhado nos agudos problemas de uma época de grandes transformações. Autor de romances, contos e peças teatrais, é considerado um dos renovadores da narrativa italiana moderna. Seu primeiro romance, Uma vida, é de 1892; o segundo, Senilidade, é de 1898. A consciência de Zeno, seu texto mais conhecido, veio a público em 1923, numa edição custeada pelo próprio autor. |