Mirra Mirra è l'ultima tragedia, dopo il Saul, scritta tra il 1784 e 1786 da Vittorio Alfieri. Tratta del sentimento incestuoso che prova la giovane Mirra nei confronti del padre Ciniro, è incentrata sul conflitto interiore della protagonista, tra amore filiale e passione. Infatti Mirra contemporaneamente maledice il fato per averla fatta nascere figlia del padre e anche la madre per gelosia. Tuttavia prova anche uno struggente senso di colpa. Quindi il conflitto interiore che si viene ad instaurare è fra la passione incestuosa e la natura insieme alle convenzioni sociali. Mirra si libererà da una situazione insostenibile, apparendo però rea ai suoi familiari. Il re di Cipro Ciniro e la regina Cecri promettono la loro unica figlia Mirra in sposa a Pereo, futuro re dell'Epiro. Mirra, però, è stata condannata da Venere ad amare il padre a causa di un oltraggio alla bellezza della dea perpetrato da Cecri. Euriclèa, nutrice di Mirra, completa i personaggi della tragedia.