Sogno dunque sono, pubblicato per la prima volta nel 2006, è una raccolta di racconti-sogni, un'opera surrealista in cui l'inconscio invade il conscio rimescolando le categorie di percezione del reale, un reale visto, letto e vissuto al contrario, da quella prospettiva intima e indicibile che viene spesso nascosta, censurata o semplicemente ignorata. In questi schizzi di follia e surrealtà, tale abisso viene srotolato nell'aldiqua, invadendo la sfera cosciente, sfidandola, circondandola e spiazzandola per poi lasciarla in balia del suo presunto a priori ontologico.